Il Prof. promuove il Prof: «Giusto rivolgersi a Francia e Germania».
Da un Professore all'altro: Monti come Prodi? Per tanti l'accostamento non è affatto azzardato, e il 21 novembre è stato lo stesso Romano Prodi a fornire un assist al nuovo governo: «Ho una grande fiducia nella saggezza di Mario Monti e credo che abbia capito la grande urgenza di agire sul versante europeo», ha detto l'ex premier nel corso della conferenza stampa di presentazione di Tr Mondo, la nuova iniziativa editoriale di Technology Review, la rivista del Mit statunitense.
«Il governo non è ancora completo», ha aggiunto il Professore, «ma quello che è avvenuto fino adesso è ciò che mi aspettavo e speravo».
«SI È RIVOLTO AI DUE MAGGIORI PAESI».
Il governo Monti «è partito subito per rivolgersi alle istituzioni europee e ai due maggiori Paesi (Francia e Germania, ndr): è chiaro che è prematuro dare giudizi, ma credo che questo governo abbia capito l'urgenza di fare ciò», ha sottolineato Prodi.
Il governo si deve orientare su due grandi direttrici, secondo il Professore: «Quella di raggiungere una sostenibilità di lungo periodo, e fare in modo che ciò aiuti la produttività del sistema, ovvero l'efficienza e la crescita».
Sulle riforme, lo spazio di manovra è limitato: «In Italia non c'è rimasto molto da privatizzare», ha analizzato l'ex premier.
Le privatizzazione vanno messe in campo «quando c'è una strategia che guardi al futuro delle imprese e quando è conveniente farlo», ha spiegato con un pizzico di ironia il Professore.
«PATRIMONIALE? ASPETTIAMO E VEDIAMO». Per quanto riguarda la patrimoniale «aspettiamo e vediamo, è inutile separare singoli provvedimenti. Dobbiamo aggiustare i profili economici in modo stabile», ha detto Prodi rispondendo «è una questione politica e anche evangelica» a chi gli chiedeva chi dovesse dare di più sul fronte della tassazione.
L'ambasciatore Usa a Roma, David Thorne, ha ricordato «il ritardo» dell'Italia sul fronte dell'economia digitale e annunciando un workshop organizzato dall'ambasciata Usa a Milano, al quale «sono pronti a partecipare 5-6 Ceo» delle grandi aziende americane per spiegare le modalità di accesso di una impresa che voglia fare affari nel mondo del social media e dell'e-commerce.
