.

.

ieri, oggi e domani

ieri, oggi e domani
.

.

.


__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

15 nov 2011

E il Carroccio
 riparte da zero.





"Lega unica forza di opposizione” titola a tutta pagina la Padania cavalcando la nuova parola d’ordine di Bossi, «rifarsi una verginità»...?
"Lega unica forza di opposizione” titola a tutta pagina la Padania cavalcando la nuova parola d’ordine di Bossi, «rifarsi una verginità». 
Data l’assenza, in politica, di chirurgia plastica sarà curioso vedere come il senatur cercherà di far dimenticare anni di maleodoranti inciuci all’ombra di “Roma ladrona” e soprattutto il fallimento di una linea politica che di volta in volta ha sempre mancato gli obiettivi,a partire dal federalismo che pure era a portata di mano.

Ciò che resterà nella storia di questi anni di incrollabile alleanza con Berlusconi sarà il “porcellum” targato Calderoli, e da tutti ripudiato come massima espressione del potere oligarchico delle segreterie dei partiti. 
Altro che la parola al popolo. Invischiato mani e piedi nella ragnatela del Cavaliere, costretto a ignorare gli umori della sua base piegandosi ai diktat dei voti parlamentari più indigesti, Bossi - pur all’apice della sua forza elettorale e contrattuale - ha perso l’occasione di trasformare un bizzarro aggregato di nazional-populismo in forza politica, sacrificando opportunità, credibilità e strategia sull’altare delle quote latte.

La perdita di Milano e di altre roccheforti leghiste nella tornata elettorale di primavera è stata assai più che un campanello d’allarme; ma le alchimie del “cerchio magico” hanno raffreddato i bollori di Maroni e di quanti avevano ben annusato il tracollo, confermando la vocazione del Carroccio a una conduzione familiare di stampo contadino.

Ora che Berlusconi lo ha mollato al senatur non resta che imboccare la strada di una lunga campagna elettorale, per rifarsi appunto una verginità, in cui slogan e propaganda cercheranno - come massimo obiettivo - di riportare la Lega al punto di partenza.
Difficile che i lumbard dimentichino questi anni di governo, fallimenti e bocconi amari. Ancor di più che il Carroccio esca dal pantano del folklore e della partita doppia.