Dopo la conferenza conclusiva di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti al G20 di Cannes, sono arrivate subito le reazioni dal mondo dell'opposizione.
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, si è espresso così in merito alle dichiarazioni del premier: «Ha detto cose che non oso neanche commentare, tanto mi sembrano stellarmente lontane dalla situazione reale.
Ho ascoltato battute che fanno abbastanza rabbrividire. Cose agghiaccianti nella situazione in cui siamo».
Bersani ha poi sostenuto che nelle parole del Cav ci sia «la descrizione di una situazione che non corrisponde ai fatti». La gente che va ai ristoranti, la fuga dai titoli che è passeggera, dice che ci hanno offerto soldi e che noi non li abbiamo voluti. Sono cose agghiaccianti nella situazione in cui siamo», ha detto il leader del Pd.
FINOCCHIARO: «CAV RIDICOLO E BUGIARDO». Ma ancora più veemente è stata Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, la quale ha definito il premier «ridicolo e bugiardo». «Ascoltare Berlusconi da Cannes è stato veramente avvilente», ha detto la Finocchiaro, secondo cui «Berlusconi è il primo a sapere che l'Italia non è monitorata e tenuta sotto controllo per verificare la responsabilità dell'opposizione, ma a causa della scarsa credibilità del suo governo e delle sue scelte».
«IL CAV SE NE DEVE ANDARE». La Finocchiaro ha aggiunto: «È necessario che Berlusconi liberi la scena politica italiana per permettere alle forze responsabili del nostro Paese di affrontare questo difficile momento. Domani, anche da Piazza San Giovanni, dimostreremo a Berlusconi che una alternativa forte, credibile e responsabile esiste ed è maggioranza nel Paese».
Anche Piero Fassino, sindaco di Torino, ha chiesto le dimissioni del Cav: «Il primo passo da fare è che Berlusconi lasci il campo e che questo governo prenda atto che non è in grado di guidare il Paese». La linea dell'opposizione, ha spiegato Fassino, è quella di «assumersi le responsabilità per garantire una guida autorevole e credibile all'Italia».
RUTELLI: «SFIDIAMO IL GOVERNO». Francesco Rutelli, leader dell'Api, ha parlato della situazione nel corso di una conferenza stampa convocata al Senato a nome del Terzo Polo. «Il governo rinvia le misure richieste da Bruxelles perché pensa di andare alle elezioni presto», ha detto Rutelli. «Presentiamo le nostre proposte e sfidiamo il governo che si chiude in un bunker perché sa che se apre un confronto con l'opposizione dovrebbe votare riforme che parte della maggioranza non vuole».
VERSO UN'AMPIA COALIZIONE. L'impressione è che ogni giorno si rafforzi sempre di più l'ipotesi di una coalizione fra i leader Antonio Di Pietro, Pierluigi Bersani, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli per l'istituzione di un governo tecnico. A questi si potrebbe aggiungere anche Futuro e Libertà di Gianfranco Fini.
GOVERNO ALLA FRUTTA. Il deputato di Fli Aldo Di Biagio ha definito la conferenza stampa di Berlusconi e Tremonti come l'espressione di un «governo ormai alla frutta». «Alle assurde ed esilaranti dichiarazioni del presidente del Consiglio seguivano risatine ironiche del ministro dell' Economia, chiaramente scocciato e imbarazzato dall'atteggiamento del premier», ha fatto notare Di Biagio.
