C’è la biografia di Giovanni Paolo II, un trattato sui diodi, uno sguardo sulla classe dirigente italiana e una ricerca sui termovalorizzatori. È la bibliografia del nuovo governo di Mario Monti, che come l'esecutivo, non può che essere in larga parte di tipo tecnico. Ecco cosa leggere per capire dove vogliono portare l’Italia i nuovi ministri. E non manca qualche scritto 'profetico', come quello del ministro dell'Ambiente Corrado Clini sui rifiuti o lo scritto del titolare dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi sulla classe che guida l’Italia.
Monti non ha solo i contatti giusti e il curriculum adatto per salvare il Paese: può anche vantare una vasta sequenza di titoli sul ruolo e sull’identità della nostra economia.
MONTI, IL SAGGISTA D'EUROPA.
Il saggio chiave è Intervista sull’Italia in Europa (Laterza), in cui spiega a Federico Rampini de La Repubblica che cosa ci faccia il nostro Paese nell’Unione monetaria. Il libro è del 1998, ma anticipava i rischi che abbiamo ignorato per più di un decennio, causati dal nostro ritardo originario al momento del nostro ingresso nell’Unione.
Per Monti, l’Europa era un disegno politico più che istituzionale, i cui obiettivi erano liberalizzazioni, flessibilità dei mercati e libera concorrenza. Sfide in gran parte ignorate fino a oggi.
Tra gli altri tantissimi titoli del presidente del Consiglio, ci sono anche una Ricerca sul sistema creditizio con lo scomparso Tommaso Padoa-Schioppa e un manuale di Microeconomia con Elsa Fornero, che ha poi voluto nel suo esecutivo per il ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Fornero, il ministro con la passione per la scrittura.
Elsa Fornero è il ministro con la bibliografia più lunga. Nel 1990 ha pubblicato uno dei suoi studi più importanti: Economia del risparmio e della ricchezza. Comportamenti privati e indebitamento pubblico, con Onorato Castellino (Il Mulino). In più, una serie di studi in inglese sulle pensioni come Pension policy in an integrating Europe, pubblicato da Cheltenham-Northampton, e Women and pensions. Effects of pension reforms on women’s retirement security.
Non risultano, dai curricula ministeriali, i libri dell’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, diventato ministro degli Esteri e dell’ammiraglio Giampaolo di Paola, titolare della Difesa.
CANCELLIERI, PROTAGONISTA DI UN LIBRO.
Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri invece ha avuto l’onore di essere la protagonista di un libro, grazie alla sua esperienza come commissario straordinario a Bologna.
Me lo ha chiesto la città (Minerva), scritto da Ilaria Chia, è il racconto di un paradosso: la città simbolo della buona amministrazione di sinistra salvata da un funzionario statale. La sua ricetta? Rapporto diretto con i cittadini, pragmatismo, rifiuto di posizioni ideologiche, credibilità e linguaggio diretto. Insomma, un perfetto profilo da governo tecnico.
SEVERINO, AUTRICE PER TRECCANI.
Paola Severino, ministro della Giustizia, ha compilato le voci «Antigiuridicità», «Capacità penale», «Successione di leggi penali nel tempo» e «Pubblica amministrazione» dell’Enciclopedia giuridica Treccani.
Colpisce, in una settimana caratterizzata dal ritorno del binomio mazzette–politica, anche il saggio Finanziamento della politica e corruzione, pubblicato su Nomos nel 1999. E quando si dice governo dei banchieri, c’è da ricordare che Severino ha scritto Il diritto penale delle banche per la casa editrice Nuove ricerche.
Del Guardasigilli si segnala anche l’attività di attrice in rappresentazioni teatrali di processi immaginari. Ha infatti difeso a teatro Charlotte Corday, assassina di Jean Paul Marat (l’accusa era Antonio Di Pietro), Galeazzo Ciano e Galileo Galilei.
Balduzzi sulla salute, Clini sui rifiuti della Campania.
Il ministro della Salute, Renato Balduzzi ha coordinato per il ministero che ora dirige, la ricerca Libro bianco sui principi fondamentali del Servizio sanitario nazionale.
Ma non si è occupato solo di Sanità: ha scritto di Corte dei conti, legalità e democrazia, e frontiere della biotecnologia.
Tra gli studi di Corrado Clini, invece, spicca un paper sulla situazione dei rifiuti a Napoli, pubblicato nel 1995. Prima della spazzatura nel capoluogo campano, invocava più mercato nello smaltimento dei rifiuti, meno burocrazia, meno denaro pubblico e più termovalorizzatori.
Super tecnici i libri scritti da Francesco Profumo, ministro dell'Istruzione, che si occupa di convertitori, macchine e azionamenti elettrici.
ORNAGHI CRITICA LA CLASSE DIRIGENTE.
Di Lorenzo Ornaghi sarebbe da rileggere Lo sguardo corto. Critica della classe dirigente italiana (Laterza). Così scriveva Ornaghi, nel 2001: «Mentre la 'transizione' diventava lo stato permanente in cui sistema politico e società continuavano ad avvitarsi, il Paese veniva abbandonato a se stesso dalla sua classe dirigente […] proprio mentre la società era sottoposta […] a una serie di choc e il tasso di crescita dell'economia italiana diventava il più basso del dopoguerra, la classe dirigente ha rifiutato di assumersi la responsabilità».
GIARDA E BARCA SUL FEDERALISMO.
Tra i ministri senza portafoglio, Piero Giarda, titolare dei Rapporti con il parlamento e Fabrizio Barca ministro della Coesione territoriale hanno scritto molto di federalismo.
L’eurocrate Enzo Moavero Milanesi, responsabile delle Politiche europee ha pubblicato diversi saggi di diritto comunitario. Infine c'è il ministro della Cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi. L'ultimo libro del fondatore della Comunità di Sant'Egidio è Giovanni Paolo II. La biografia, 2011 (San Paolo Edizioni).
