L'atteso via libera di Camera e Senato è arrivato. Mario Monti ha carta bianca. Il professore ha delineato con Gianfranco Fini e Renato Schifani la linea del governo sulle misure anti-crisi che si appresta a discutere con le forze politiche.
Al termine del pranzo di lavoro con i presidenti di Camera e Senato, è stata diramata una nota congiunta in cui si dichiara «l'esigenza di un più incisivo coordinamento dei presidenti dei due rami del Parlamento con il governo» e «di percorsi parlamentari agevoli, condivisi e veloci per l'esame degli interventi in materia economica, ivi compresa la riforma costituzionale relativa all'introduzione del principio del pareggio di bilancio». Tutto questo «alla luce della situazione di emergenza che il Paese sta vivendo e che va affrontata con provvedimenti incisivi, rapidi e risolutivi».
UN SUMMIT A QUATTRO PER LIMARE LE DISTANZE.
L'esigenza, insomma, è quella di un coordinamento tra Camere ed esecutivo in modo di favorire un «più agevole» percorso parlamentare dei provvedimenti. Il prossimo incontro nell'agenda del professore è quello con i leader di Popolo della libertà (Pdl), Partito democratico (Pd) e Unione di centro (Udc). Un summit a quattro in cui Monti, Alfano, Bersani e Casini dovrebbero limare le distanze residue sulle misure da adottare.
Sconto sull'Irpef per favorire i consumi.
In attesa di interventi più sostanziosi, la prima è già realtà e riguarda l'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). I termini li comunica il Tesoro: «L'acconto Irpef dovuto entro mercoledì 30 novembre ammonterà all'82% anziché al 99%», si legge in una nota. «La differenza sarà versata a giugno del 2012». Secondo gli analisti del ministero, il taglio vale fino a 3 miliardi e 50 milioni di euro.
Stando alle stime effettuate dalla Cgia di Mestre, dovrebbero essere circa 7,2 milioni i contribuenti interessati. Imprenditori e lavoratori autonomi in primis. Ma anche coloro che hanno un reddito da partecipazione in una società e quanti percepiscono un affitto, senza dimenticare i lavoratori dipendenti o pensionati che percepiscono altri redditi.
L'obiettivo dello sconto sull'Irpef? Consentire una maggiore, ma temporanea, disponibilità di risorse da parte dei contribuenti e aiutare i consumi alla vigilia delle feste di fine anno. Magari compensando l'eventuale aumento dell'Imposta sul valore aggiunto (Iva) dal 21 al 23%.
L'ULTIMA IDEA: ICI LEGATA AL REDDITO.
Archiviata la riduzione dell'acconto sull'Irpef, il passo immediatamente successivo sarebbe la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa. Le intenzioni del nuovo esecutivo tecnico in questo senso sono chiare.
Sul tavolo delle trattative, però, è spuntata nelle ultime ore l'idea di agganciare l'Ici alla variabile del reddito. Trattandosi di un'imposta patrimoniale, e quindi non progressiva per definizione, potrebbe essere accompagnata dalla reintroduzione delle soglie di reddito per l'esenzione o dalle detrazioni legate a reddito e condizione sociale. La partita è entrata nel vivo, a breve la soluzione del giallo.
