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ieri, oggi e domani

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22 nov 2011

Monti, patto con l'Europa. Il premier: «Farò riforme più incisive». E Barroso lo benedice.





È ufficialmente iniziato il tour de force di Mario Monti in Europa. Il presidente del Consiglio, è arrivato alle 13:03 di martedì 22 novembre nella sede della Commissione Ue a Bruxelles, accompagnato dal direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, e dal ministro degli Affari europei, Enzo Moavero. Al suo ingresso, Monti è stato ricevuto dal presidente della Commissione, José Manuel Barroso, al quale ha stretto la mano davanti a giornalisti e fotografi, prima del loro colloquio privato.


«MONTI HA LA GIUSTA AUTORITÀ».
Al termine dell'incontro, Barroso e Monti hanno tenuto una conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti. Il presidente della Commissione ha esordito con un messaggio di fiducia: «L'Italia è determinata a superare e a vincere la sfida della crisi», ha detto Barroso, il quale ha spiegato che «Monti ha l'autorità per guidare il Paese».


SFIDA IMMENSA.
Barroso ha affermato che Monti è atteso da una «sfida immensa» e il suo governo «ha una responsabilità storica». In riferimento alla reazione dei mercati, il politico portoghese ha chiarito: «La situazione dell'Italia resta difficile, ma non mi aspettavo miracoli. Si tratta di fare uno sforzo continuo e costante da parte dei Paesi più esposti».


I TRE COMANDAMENTI DELL'EUROPA.
Barroso ha concluso ponendo tre condizioni al governo di Roma per vincere la sfida della crisi:
-       determinazione nell'applicazione delle misure annunciate  sforzo per mantenere un avanzo primario 
-       interventi per aumentare il potenziale di crescita dell'Italia.

Monti: «Ripartiamo dal programma precedente».
Poi la parola è passata al premier italiano, che ha annunciato come «il programma indicato dal governo precedente durante il summit (del 26 ottobre, ndr) sia il punto di partenza» del suo esecutivo. La visita alla Commissione e alle istituzioni europee «non fanno parte dell'attività internazionale», ha aggiunto Monti, perché la Ue «è il luogo dove si esprime la migliore parte di ogni Stato membro».


RIFORME PIÙ INCISIVE.
«Rispetto al governo precedente», ha incalzato il professore, l'Italia «andrà più a fondo nelle riforme istituzionali».
Qualcuno gli ha fatto notare che dire «andremo a fondo» in tempi di crisi non è proprio un'espressione felice. Monti ci ha riso sopra e ha precisato: «Con il termine a fondo intendo in senso buono, incisivamente».
Poi, rivolto a Barroso che sorrideva accanto a lui, Monti ha chiosato: «Il presidente conosce così bene l'italiano che può cogliere anche queste sfumature».
«Credo che sia importante, e questa é una convinzione anche di Barroso, che tra l'Eurozona e il resto dell'Ue non si creino divisioni perché ci sono forti interessi comuni».


NO DETTAGLI DELLE MISURE SUL PAREGGIO DI BILANCIO.
In merito alle misure anti-crisi, Monti ha detto che non sono stati discussi i dettagli nel vertice con Barroso:  «Non abbiamo trattato la questione del pareggio di bilancio nel 2013, se non in termini generali su come si debba tenere conto del ciclo nella determinazione quantitativa degli obiettivi». Il presidente del Consiglio ha precisato che le questioni di politica economica verranno affrontate in maniera più approfondita con il commissario Olli Rehn a Roma venerdì 25 novembre.

E giovedì a Strasburgo da Merkel e Sarkozy.
Nel frattempo sono già arrivate indiscrezioni sul meeting successivo di Monti, quello di giovedì 24 novembre a Strasburgo con i leader di Francia e Germania, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel.
Sarkozy, si legge in una nota diffusa a Parigi, «accoglierà a Strasburgo la cancelliera Angela Merkel e il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, per una riunione consacrata alla preparazione dei prossimi appuntamenti europei». L'inizio dell'incontro, scrive ancora l'Eliseo, è previsto per le 12:30 con una colazione di lavoro alla prefettura di Strasburgo, seguito alle 14:00 da una conferenza stampa comune.


MISSIONE DI REHN A ROMA.
Il commissario Ue per gli affari economici, Olli Rehn, ha annunciato la sua presenza a Roma per venerdì prossimo per incontri con le autorità italiane.
Lo stesso Rehn, parlando dell'Italia, ha reso noto che la Commissione ha intenzione di presentare fra una settimana il suo primo rapporto sulle azioni intraprese da Roma per fare fronte ai problemi dei conti pubblici e della crescita.
Un rapporto, ha spiegato Rehn, che viene preparato in base al mandato ricevuto dal summit dei leader dell'Eurozona per monitorare l'applicazione degli impegni contenuti nella lettera inviata da Silvio Berlusconi all'Ue il 26 ottobre scorso.