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ieri, oggi e domani

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27 nov 2011

Colpo di scure sulle tredicesime. Crisi, l'allarme delle associazioni dei consumatori: «Calo del 2,2%. Solo il 20% per gli acquisti».





Il regalo di Natale è di quelli da far andar di traverso l'intero cenone.



Dopo 20 anni, il monte tredicesime del 2011 è in calo. E il crollo è del 2,2%, che significa 800 milioni di euro in meno destinati alla mensilità straordinaria.
A lanciare l'allarme sono state le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori secondo le quali il monte tredicesime si ferma quest'anno a 35 miliardi di euro.


TASSE E MUTUI PESANO PER L'80%.
Ma non è tutto, perché «l'80% delle tredicesime», secondo quanto è stato rilevato dai presidenti di Adusbef, Elio Lannutti, e Federconsumatori, Rosario Trefiletti, è destinato a essere eroso «soprattutto da tasse, mutui, bolli, canoni e rimborso di debiti pregressi».
Quindi, i consumatori possono spendere solo il 20%, che, secondo le due associazioni di consumatori, sono destinati a «risparmi, regali, viaggi e consumi alimentari».

La richiesta a Monti: puntare sui capitali scudati.
In questo scenario di crisi, inoltre, Lannutti e Trefiletti hanno invitato il presidente del Consiglio Mario Monti a «evitare l'aumento dell'Iva e il ritorno dell'Ici sulla prima casa». E hanno suggerito al neo premier di reperire «maggiori risorse dai capitali scudati», che con «un prelievo straordinario del 20%», darebbero «un gettito immediato di 21 miliardi di euro, varando un urgente contestuale decreto per una tassa sui patrimoni oltre 1 milione di euro».

CONSUMI IN CALO A NATALE. 
Secondo i dati di Adusbef e Federconsumatori, 10,2 miliardi di tredicesime sono destinate ai pensionati (significa -1,92% rispetto al dato del 2010), 2 miliardi ai lavoratori pubblici (-1,07%) e 15,6 miliardi (-3,1%) ai dipendenti privati dei settori agricoltura, industria e terziario.
E le stime delle associazioni, vanno anche a influenzare i consumi di Natale, periodo in cui sono già stati annunciati pesanti rincari, dopo quelli sull'energia con le bollette che costeranno circa 1.500 euro in più per ogni famiglia all'anno.
«Si annuncia un Natale», hanno detto Lannutti e Trefiletti, «durissimo sul fronte dei consumi, destinati a calare del 6,9% perché almeno tre famiglie su quattro taglieranno le spese per l'incerta situazione economica».