Manifestazione forze dell'ordine per chiedere una colletta per il carburante dei veicoli: "La colpa è del governo".
La scelta di gestire la manifestazione degli indignati come fu gestito il G8 di Genova non è stata delle forze dell'ordine ma "della politica".
A due giorni dalla guerriglia vista a Roma nelle manifestazioni degli "indignati" il segretario nazionale del sindacato di polizia Silp-Cgil, Claudio Giardullo, ha voluto precisare che la decisione di istituire nella capitale una "zona rossa" è stata "una scelta politica e non tecnica".
"Chi ha subito i danni sono la città di Roma, i poliziotti che si sono comportati con grande professionalità e i manifestanti pacifici che non hanno potuto esprimere la loro protesta" aggiunge Giardullo. "Può essere considerato un obiettivo politico positivo?", conclude il segretario del Silp-Cgil.
Per domani intanto è indetta la protesta delle associazioni di categoria di polizia, vigili del fuoco, polizia penitenziaria e corpo forestale che scenderanno in piazza a Roma per protestare contro i tagli alle spese e chiedere ai cittadini una colletta per comprare il carburante dei mezzi in forza alle rispettive pattuglie.
"La nostra mobilitazione si rende necessaria - spiegano in una nota congiunta i sindacati - perché il governo negli ultimi tre anni non ha tenuto fede ai vari impegni presi, riducendo i comparti sicurezza e soccorso pubblico sul lastrico. Entro poche settimane termineranno gli ultimi buoni benzina necessari per le nostre volanti, dopodiché non potremo più presidiare i quartieri della città.
La responsabilità di tutto questo", concludono i sindacati, "è del governo che ci costringe a questa clamorosa manifestazione, che potrebbe essere solo la prima di una lunga serie".
