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ieri, oggi e domani

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5 ott 2011

Lega - Castelli show a La Zanzara: “Giorgio Napolitano mi offende e mi fa paura”. Pd - Finocchiaro: A noi fa paura irresponsabilità suoi dirigenti.



Il viceministro ai Trasporti attacca duramente il presidente della Repubblica sull'esistenza del popolo padano: "È un attacco alla mia libertà ed è un avvertimento poiché non credo che il capo dello Stato parli senza pensare a ciò che dice".

 “Napolitano che dice ‘il popolo padano non esiste’ mi offende e mi fa paura. Si vede che per lui non esisto e sono un ectoplasma. Questo è molto inquietante”: lo ha detto il viceministro ai Trasporti, il leghista Roberto Castelli, ospite a La Zanzara su Radio 24. Le parole dell’esponente del Carroccio sono arrivate a quattro giorni di distanza dalle dichiarazioni del capo dello Stato, che venerdì scorso, in visita a Napoli, aveva duramente attaccato le posizioni secessioniste della Lega, sostenendo, neanche a dirlo, l’inesistenza del popolo padano. “E’ un attacco alla mia libertà ed è un avvertimento – ha continuato l’ex Guardasigilli – poiché non credo che il capo dello Stato parli senza pensare a ciò che dice”.

L’ex ministro, tuttavia, ha anche argomentato la sua presa di posizione: “A mio avviso sottintendeva: ‘Se tirate fuori certi argomenti che a noi non piacciono vi scateniamo addosso la magistratura e vi mettiamo in galera’ – ha detto Castelli – . Per me il detto ‘non sono d’accordo con l’idea degli altri ma combatterò finché la possano esprimere’ vale non solo con le parole ma anche con i fatti.

Ho 65 anni e la mia vita l’ho fatta. Sarebbe una meraviglia finire come martire della Padania e poter avere un monumento in simil-bronzo nella piazza della mia frazione”.

Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd al Senato, replicando alle affermazioni del Viceministro leghista Roberto Castelli sul presidente della Repubblica: "Non commento i martiri della Padania e i monumenti in semi bronzo che l'ex ministro Castelli augura per il futuro. Mi limito solo ad osservare che invocare ogni giorno la secessione e allo stesso tempo attaccare il Capo dello Stato è da irresponsabili. Ed è questa irresponsabilità, unita a quella del Pdl che in silenzio accetta questi gravi e ripetuti attacchi, che fa paura a noi e alla stragrande maggioranza del popolo italiano".