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ieri, oggi e domani

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20 ott 2011

"Quanto è costato l`ennesimo giochino della Lega sui ministeri al Nord dopo la decisione del Tribunale di Roma? La messinscena dei ministeri 'fantasma' a Monza non poteva stare in piedi.




Vita breve per le strutture di governo volute dalla Lega al Nord, che prima dovevano essere ministeri e che successivamente sono stati declassati al rango di sedi periferiche dallo stesso Carroccio. Le polemiche non sono bastate. Ci volevano i fatti.

La terza sessione del Tribunale del lavoro ha condannato la Presidenza del Consiglio a 2 mila euro di sanzione pecuniaria e alla "cessazione immediata" di comportamento antisindacale e "suoi effetti" per il mancato coinvolgimento delle rappresentanze sindacali dei dipendenti di Palazzo Chigi prima di decretare l'apertura delle sedi decentrate del Governo a Monza. Stoppando di fatto il funzionamento dei 'ministeri al Nord' fino a intese sindacali sull'utilizzo dei lavoratori per le strutture pretese dalla Lega e infine ottenute dal Silvio Berlusconi. E le sedi, assicura il ministro 'titolare', il leghista Roberto Calderoli, non chiuderanno, resteranno "aperte e operative": "Valuteremo, dopo averlo letto, il pronunciamento del giudice del lavoro e se vi sono degli aspetti sindacali da affrontare li affronteremo e li risolveremo".



Umberto Bossi minimizza la sentenza del Tribunale del lavoro di Roma che ha sancito il comportamento antisindacale della Presidenza del Consiglio sul trasferiemnto di alcuni ministeri a Monza: "Leggete bene la sentenza: il Tribunale di Roma ha bocciato le conseguenze" del trasferimento. "Il problema sono i lavoratori - spiega il ministro delel Riforme e leader leghista - ma noi non abbiamo spostato nessun lavoratore da Roma quindi non ci riguarda".

Ma sui 'ministeri del Nord' si riapre la polemica, con l'opposizione che torna all'attacco: "il regalo alla Lega" dice Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato, si rivela "una patacca", e sul tema c'è "l'ennesima brutta figura" del Governo, sottolinea Italo Bocchino, vice presidente di Fli. "Bastava un po' di buon senso per capire che la messinscena dei ministeri 'fantasma' a Monza non poteva stare in piedi. Lo dice con chiarezza anche il Tribunale di Roma e ci auguriamo che questa sentenza suggerisca in primis alla Lega di chiudere una volta per tutte la vicenda. Per questo, al ministro Calderoli chiediamo “responsabilità", dichiara il segretario centrista Lorenzo Cesa.

In linea gli amministratori della capitale. Dal sindaco Gianni Alemanno ai presidenti di Provincia e Regione, Nicola Zingaretti e Renata Polverini, tutti plaudono all’operato dei giudici. “Non era necessaria una sentenza del Tribunale per capire come l’apertura di sedi a Monza fosse incongrua e illegittima”, ha detto il primo cittadino. “Anche questo risultato dimostra che è sbagliato e perdente tentare di mettere in discussione il ruolo di Roma Capitale che in ogni caso noi difenderemo fino in fondo”, ha aggiunto Alemanno. Per Renata Polverini, invece, “aprire uffici a Monza è stata una trovata mediatica, i ministeri continuano ad operare a Roma e così deve continuare a essere”. Zingaretti, insieme all’opposizione, si scaglia contro il governo: “E’ l’ennesima sconfitta dell’asse Lega-Pdl”.

"Quanto è costato l`ennesimo giochino della Lega sui ministeri al Nord dopo la decisione del Tribunale di Roma? Sarebbe auspicabile un intervento della Corte dei Conti?". Lo dichiara Donato Mosella, deputato di Alleanza per l`Italia, sollecitando, "per rispetto dei cittadini, un`operazione verità sui costi di questa sceneggiata in chiave leghista. Di fronte all`ennesimo capriccio della Lega, per far tacere il malcontento dei suoi elettori, quanto è costato - chiede - il trasferimento degli uffici, del personale, dei supporti elettronici e telematici, della cancelleria e della gestione delle sedi?". L'esponente rutelliano auspica "Una valutazione della Corte dei Conti su questa vicenda per appurare se vi sia stato uno spreco di denaro pubblico, in un momento di grave crisi e di sacrifici per tutti gli italiani".
"La decisione del Tribunale di Roma testimonia l`ennesima, sonora bocciatura per il governo Berlusconi e la Lega. Peccato che a pagare siano sempre e solo i cittadini", fa eco il senatore di Api Riccardo Milana. "I ministeri al Nord - prosegue - non sono altro che uno dei tanti teatrini messi in scena da Bossi e compagni contro `Roma ladronà, la testimonianza che la Lega non va oltre slogan e propaganda. Ma anche l`ennesimo, triste regalo di un esecutivo che dimostra di non avere a cuore la grave difficoltà in cui ci troviamo. La Lega dovrebbe chiedere scusa al Paese per aver causato, in nome di pantomime ad uso e consumo dei suoi elettori, un simile spreco in un momento di grandi sacrifici per tutti".