I soldi che la Comunità Europea ha stanziato per il Sud Italia sono rimasti al Nord e il merito sarebbe dell'ex Ministro dell'Agricoltura Zaia e di Tremonti. Per la prima volta nella storia di questo paese, i polentoni del Nord sono riusciti ad intercettare i soldi per il Sud.
Le multe degli allevatori “splafonatori” sarebbero state coperte dai soldi delle aree sottosviluppate. “Sono stati usati 140 milioni di euro dei fondi Fas per pagare le multe dei cosiddetti Cobas, ovvero quei produttori che non hanno rispettato le quote”.
“Una cosa ignobile che è passata quasi inosservata alla stampa. Una vera e propria sanatoria in loro favore”. E a confermarlo è lo stesso Roberto Castelli nella puntata di Exit in onda su La7. Che spiega che "una volta tanto i fondi Fas sono tornati al Nord, ovvero a chi li ha pagati" contribuendo al riequilibrio della nazione.
"I fondi Fas appartengono alle regioni del Sud che in alcuni casi non sono state in grado di strutturarsi adeguatamente. Una scelta, quella di utilizzare i Fas per altri obiettivi corrisponde a una vera e propria distrazione di fondi a cui mi auguro il Premier, se esiste ancora, dovrà porre rimedio almeno per quanto riguarda la parte residuale".
Vuole vederci chiaro l’assessore all’Agricoltura della regione Sicilia Michele Cimino, Pdl. “Non mi è nuova questa notizia. Gli agricoltori siciliani lo hanno ribadito nel corso di una protesta”. “La nostra intenzione è quella di utilizzare i fondi Fas per fare investimenti sul territorio che ha urgente bisogno di interventi. Quella che sembra emergere sull’utilizzo dei fondi Fas per pagare le multe dei Cobas è una cosa inaudita”.
Certo tutto questo sembra quantomeno strano dato che non è prevista alcuna procedura che prevede o consenta il pagamento da parte degli Stati membri all'Unione europea. Semmai è la stessa Unione a trattenere direttamente i soldi.
Solo un Ministro della Lega poteva stornare i fondi del Sud per le vacche padane.
