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ieri, oggi e domani

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30 ott 2011

La Casta - Un Palazzo da 9 miliardi. Ogni politico eletto costa 59.000 euro all'anno. Confcommercio: La Casta costa 350 euro a famiglia all'anno.





Per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese bisognerebbe agire sui costi della politica (Casta). Si tratta ormai di un leit motiv, spesso annunciato ma mai concretizzato veramente.


L'ultima a chiedere alla Casta un taglio delle sue spese è stata Confcommercio che ha calcolato in 9 miliardi l'anno e 350 euro a famiglia il costo della politica, sottolineamdo che basterebbe il taglio di un terzo di questo 'comparto' per abbassare di 0,8 punti percentuali l'aliquota Irpef.


Una possibile azione di contenimento della spesa pubblica, ha sottolineato l'associazione, «potrebbe partire dai costi della rappresentanza politica», ovvero quelli che i cittadini complessivamente sostengono per eleggere e far funzionare l'insieme degli organismi legislativi nazionali e decentrati - che, nel nostro Paese, «ammontano a oltre 9 miliardi di euro l'anno, circa 150 euro a testa». In pratica, ogni italiano, calcolando una vita media di 80 anni, spende 12 mila euro per pagarsi la politica.


TAGLIO DI UN TERZO? RISPARMI OLTRE 3 MLD. Applicando ai circa 154 mila rappresentanti politici dei vari organi collegiali nazionali e locali l'ipotesi - «più volte ventilata e condivisa da più parti» spiega Confcommercio - della riduzione di poco più di un terzo del numero dei parlamentari si avrebbe, infatti, un risparmio di spesa di oltre 3,3 miliardi all'anno.
Cifra sufficiente ad attuare «una riduzione permanente di circa 8 decimi di punto della prima aliquota Irpef a beneficio di oltre 30 milioni di contribuenti o, in alternativa, a ottenere permanentemente una somma di 2.900 euro all'anno da destinare a tutte le famiglie in condizioni di povertà assoluta».

Ogni politico eletto costa 59 mila euro all'anno.
Confcommercio ha calcolato che quasi il 77% dei costi per la cosidetta Casta sono rubricati sotto per le spese di funzionamento delle strutture di supporto alle assemblee legislative nazionali e locali. All'interno di queste ci sono le uscite indirette, che non sono altro che gli stipendi per i lavoratori pubblici che operano in funzione di staff, valgono poco meno del 47% dei costi monetari totali.
 Esclusi dal rapporto sono i costi della presidenza del Consiglio dei Ministri e neppure quegli degli organi costituzionali diversi da quelli direttamente elettivi, nè quelli di Regioni, Comuni e Province.


UN RAPPORTO 'INCOMPLETO'. Inoltre, non vengono inserite nei costi della politica, la spesa delle pubbliche amministrazioni per trattamenti di quiescenza.
 Le spese dirette, invece, che rappresentano il totale delle indennità di funzione e di carica corrisposte ai rappresentanti politici, valgono oltre il 19% del totale, una proporzione largamente inferiore a quella dell'insieme dei costi gestionali (il 30,1%, sostanzialmente gli acquisti di beni e servizi utilizzati nella 'funzione di produzione della politica').
Il costo complessivo vale in termini medi poco più di 59 mila euro per ciascun rappresentante eletto su base nazionale e locale (cioè 9.148,6 miliardi di euro diviso per gli oltre 154.000 membri di organi collegiali).