"Immaginiamo che l'onorevole Bossi nel rivolgere il suo 'consiglio' ai pastori italiani di 'dire qualche messa in più', abbia voluto escludere, se non altro per indole personale e per radicate abitudini scaramantiche, tali evenienze. Per tutto il resto, comprese le eventuali intenzioni intercessorie in favore del nostro Paese e dei suoi governanti, siamo in grado di rassicurarlo: si fa, si fa già...".
È l'ironia sferzante con la quale il quotidiano della Conferenza Episcopale Avvenire ha replicato in un corsivo non firmato a Umberto Bossi, segretario della Lege e ministro per le Riforme, che ha ironizzato sulla relazione del Cardinale Bagnasco al Consiglio permanente della Cei, invitando i Vescovi a "occuparsi solo di 'dire qualche Messa in più...'".
"Il Codice di diritto canonico - è sottolineato ironicamente fra l'altro- prescrive che ogni sacerdote, vescovi compresi, può dire messa una sola volta al giorno, eccetto i casi in cui a norma di di diritto è consentito celebrare o concelebrare più volte nello stesso giorno".
E "l'esperienza insegna che, tra le eccezioni più comuni, figurano le messe per i defunti: per ovvie ragioni non programmabili...".
