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ieri, oggi e domani

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17 ott 2011

Caccia ai black bloc. Anarchici, maxioperazione in tutta Italia dopo i fatti di Roma.




All'alba del 17 ottobre, su tutto il territorio nazionale è scattata la vasta operazione di polizia e carabinieri con perquisizioni e controlli negli ambienti degli anarco-insurrezionalisti e dell'estremismo più radicale, in seguito alle violenze della manifestazione di indignati a Roma. Dalla Capitale a Palermo, da Trento a Napoli, passando per Ancona e Firenze, le perquisizioni della Digos inalmeno 100 abitazioni, hanno toccato tutta la penisola. Nel capoluogo toscano sono state fermate sei persone, dopo il sequestro di maschere antigase passamontagna.


«IL MOVIMENTO SA CHI SIAMO». Nel fine settimana, da indiscrezioni negli ambienti investigativi è trapelato che i gruppi, bene organizzati, si sarebbero preparati in anticipo alla guerriglia urbana con un piano di strategia paramilitare. I più "anziani", ma comunque con meno di 30 anni, stavano alla testa dei blocchi, i ragazzini dietro. Gli autori degli scontri apparterrebbero a una galassia composta dai frequentatori dei centri sociali più duri d'Italia e dai teppisti ultras degli stadi.


DISORDINI ANNUNCIATI. «I movimenti e le forze dell'ordine sanno bene chi sono. Abbiamo fatto un "master" in Grecia», ha raccontato a Repubblica un black bloc rimasto anonimo. «Si tagli ovunque, ma non sulla sicurezza», ha dichiarato il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, «a differenza dei mafiosi, gli anarco-insurrezionalisti dicono quello che vogliono fare. Per la manifestazione di Roma, avevano annunciato disordini gravi. Puntualmente avvenuti».