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ieri, oggi e domani

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19 mag 2011

Pisapia: “Più mi infangano più voti avrò. Anche quelli dei grillini.




È ormai entrata nel vivo la campagna elettorale per il ballottaggio a Milano. E Giuliano Pisapia si prepara agli attacchi del centrodestra. 
«Sarà dura per me perchè cercheranno di buttare fango e raccontare menzogne» ha detto alla gente riunita in piazzale Lavater, dove da tempo sono esplose le proteste contro il progetto di un nuovo parcheggio. In realtà, Pisapia non si è preoccupato più di tanto di nuovi attacchi dopo che il sindaco uscente nel faccia a faccia su Sky lo ha accusato di essere stato amnistiato (e non assolto) per il furto di un'auto che sarebbe dovuta servire per un sequestro. “Più fango mi hanno gettato addosso - ha commentato -, più voti ho preso. Io ho avuto la maggioranza in tutte le zone di Milano e non saranno dei manifesti falsi, che continuano a raccontare menzogne, a far cambiare opinione ai milanesi». 


Certo, ha osservato intervistato a Repubblica Tv, «sarei ingenuo se non pensassi che faranno di tutto. Già si parla di migliaia di manifesti che dovrebbero apparire a Milano e in cui si dice che se vincerò governerà il Leoncavallo e amenità del genere». Ma si tratta di "falsità" a cui risponde il programma elettorale consultabile su internet. Quello su cui punterà il candidato del centrosinistra nella sua campagna saranno invece «i temi irrisolti da Letizia Moratti: traffico, aria pulita e partecipazione dei cittadini».
Il centrosinistra ha avuto la prima riunione dopo il primo turno con Pisapia proprio per parlare del ballottaggio. Tutti d'accordo che i riflettori dovranno essere su di lui e che a tutte le manifestazioni e in tutti i manifesti il colore unificante sarà l'arancione, che l'avvocato ha scelto per la sua campagna. Al Teatro Smeraldo una prima distribuzione del materiale elettorale. Prosegue il giro nei quartieri in attesa di una grande chiusura a piazza Duomo a cui potrebbero partecipare Claudio Bisio e Jovanotti. Un appuntamento per bissare il concerto di Roberto Vecchioni con cui Pisapia ha chiuso la campagna al primo turno. 


Ora il lavoro diventa più delicato anche se l'avvocato è in vantaggio di quasi 7 punti rispetto al sindaco uscente, «un miracolo» ha commentato lui stesso. «Siamo consapevoli - ha sottolineato il coordinatore milanese del Pd Francesco Laforgia - che bisogna riportare al voto tanti elettori. Il ballottaggio è una fase nuova». Ed è normale l'attenzione verso il Terzo Polo e, soprattutto, verso il MoVimento 5 stelle che hanno dato libertà di scelta agli elettori. «Continuerò a rivolgermi alla città - ha spiegato Pisapia - a tutti i milanesi». È infatti convinto che preferiscano lui alla Moratti che «ha scontentato tutti».
E questo vale per i cattolici, che con lui possono condividere valori come «la solidarietà e la difesa del bene comune», e i grillini. «Credo di poter avere l' adesione - ha concluso -, forse turandosi il naso, degli elettori del MoVimento 5 stelle».