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ieri, oggi e domani

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22 mag 2011

Perché Letizia Moratti non rimonterà.




Inutile il forcing finale del centro-destra. 
La mastodontica campagna elettorale di PDL e Lega con promesse e annuncia mega-galattici non sortirà nessun effetto. Parliamo coi numeri. Se Pisapia e Moratti confermassero i rispettivi elettori del I turno, Pisapia vincerebbe con il 53,6% contro il 46,4% di Letizia Moratti. Se Letizia Moratti assorbisse tutti i voti del Terzo Polo, il sindaco uscente risulterebbe comunque sconfitto, al netto del fatto che comunque Letizia Moratti non prenderà tutti i voti del Terzo Polo.

Quanto ai voti del movimento di Beppe Grillo, direi che mi pare abbastanza improbabile che questi vadano a Letizia Moratti. I voti grillini presumibilmente si divideranno tra l'astensione e Pisapia. L'unica speranza per Letizia Moratti è una massiccia astensione di elettori di Pisapia, magari convinti di aver già vinto, ma l'esito del primo turno è chiaro in tutto il Nord Italia. La luna di miele con la coalizione di governo è finita e gli elettori di centro-sinistra sono più motivati che mai, mentre quelli di centro-destra sono delusi e demotivati. I ballottaggi storicamente favoriscono i candidati del centro-sinistra, molto più assidui alle urne di quelli del centro-destra.

La regola non vale sempre, pensiamo ai recenti casi di Roma e Mantova dove i candidati del centro-destra hanno ribaltato uno svantaggio iniziale, ma il clima nazionale in ambo i casi era ben diverso. A Roma si arrivava al ballottaggio due settimane dopo la vittoria del centro-destra alle politiche. A Mantova il ballottaggio si teneva poco dopo la vittoria del centro-destra alle regionali. In sostanza gli annunci sui ministeri a Milano e sulla no-tax-area e i ravvedimenti tardivi della Moratti sull'Ecopass servono a poco o nulla.

La demonizzazione del programma (completamente demente) di Pisapia andava fatta prima e bisognava capire prima che Letizia Moratti non doveva essere ricandidata. Oltre a questo ovviamente va considerato anche il clima nazionale per un governo da un anno completamente immobile che ha deluso sull'immigrazione e che s'è piegato agli interessi stranieri sulla Libia. E' inutile chiudere il recinto dopo che i buoi son scappati. Si rifletta sul risultato e si prendano le dovute misure, in primis la sostituzione di Berlusconi con Tremonti a Palazzo Chigi. Ogni giorno in più che Berlusconi passa a Palazzo Chigi è un danno al centro-destra. Inoltre vanno allontanati Franco Frattini e Ignazio La Russa, principali responsabili del pastrocchio libico.