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ieri, oggi e domani

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17 mag 2011

Nuova linea estremista, con tutti i mezzi, dettata da Berlusconi al Pdl e alla Lega, concordata con Bossi, per il ballottaggio a Milano: "Sputtanate Pisapia".




Iniziano ad emergere le posizioni del premier dopo il capitombolo lombardo: capire chi è il candidato Pd, uno dei centri sociali.
Silvio Berlusconi non da’ per persa la partita di Milano. Al secondo turno Letizia Moratti ce la può fare a battere Giuliano Pisapia, a patto che “si dica tutta la verità su di lui” (detto da lui ndr). “Ce la possiamo ancora fare per vincere a Milano, ma dobbiamo far capire cosa si nasconde dietro il candidato Giuliano Pisapia, cioè la sinistra estrema e i centri sociali”. Alè.
ANALISI? - Ne è convinto il premier, Silvio Berlusconi che – riferiscono alcuni dei partecipanti al vertice a palazzo Grazioli – si è detto agguerrito e per nulla avvilito dal voto. Anche se, spiegano le stesse fonti, il premier non ha nascosto allo stato maggiore del Pdl la sua delusione per il risultato milanese con la candidata Moratti costretta al ballottaggio e in una posizione di svantaggio rispetto a Pisapia. Nel suo ragionamento, viene ancora riferito, Berlusconi avrebbe esortato il partito a non abbassare la guardia, rimboccarsi le maniche e lavorare sulla campagna elettorale che è ancora aperta, “ce la possiamo giocare, ce la giocheremo fino all’ultimo” avrebbe affermato Berlusconi. L’obiettivo, avrebbe aggiunto, è portare a votare più moderati possibile, rimotivare l’elettorato, una chiamata al voto di tutti i milanesi. Evidentemente a Berlusconi continua a non risultare possibile che ai moderati, milanesi e non, non importi un ciufolo delle sue beghe con la magistratura, unico suo pallino fisso da mesi a questa parte.
LA LINEA - A Milano “la partita è assolutamente aperta”. Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ospite di “Ballaro’”, su Raitre. Nelle elezioni “si vince o si perde, e i dati vanno esamninati globalmente, non nascondo che la sconfitta al primo turno a Milano ci fa aprire una riflessione – ha proseguito Cicchitto -. Pisapia ha una storia politica seria, ma una storia politica di estrema sinistra. Gli elettori devono sapere che al secondo turno, votando Pisapia, votano l’estrema sinistra di questo Paese”.