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ieri, oggi e domani

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18 mag 2011

Miracolo a Milano: Silvio scompare dal Tg1.




Il voto in Italia vale 8 minuti di Tg1. E tutto il resto è Fuffa, Melania Rea, Libia e Superenalotto.

Non nascondo di aver atteso con sublime piacere il momento della sigla del Tg1, oggi. Non nascondo di aver atteso con ansia l’avvento di questa puntata dopo il terremoto, dopo la duomata scala 1 a 1, per vedere, capire, Minzo, cosa farà. Stando ai titoli dovrebbe trattare abbastanza approfonditamente le elezioni, proprio quelle in cui Silvio ha breso una batosta. Niente, volevo dirlo perché a leggere in giro pare quasi che ha vinto, e secondo me ci aspetta anche peggio.

BERSANI – Iniziare con Bersani significa solo una cosa. Riusciremo a far sembrare anche questa una sconfitta per il centrosinistra (che comunque, puzza). Fa piacere il buon segretario del Pd al tg1 per più di 15 secondi, anche se pagherà a caro prezzo tutta questa esposizione. Già solamente pensare che dopo di lui tocca al buon Verdini – oh, non avete riso anche voi ?! – “Se togliamo Milano, parità con la sinistra”. Facile così, a saperlo prima je facevo vince ‘o scudetto a ‘la maggica “No, ma se levi quel rigore, era pari!”, “No ma se togli quei due gol, abbiamo vinto noi”. Dulcis in fundo, perla pregevole a conclusione del servizio è Gasparri, che si vanta di aver strappato piccoli comuni locali alla sinistra in Molise. Giuro che è vero. Pensate come è ridotto il vostro paese. Pensateci!

TERRORE ROSSO - Già che la giornalista introduca il servizio successivo insinuando “la svolta radicale del voto a sinistra, fra Idv e Grillini” ci fa capire la linea Minzoliniana, e probabilmente anche berlusconiana: “attenti moderati! Rischiate di finire in mano ai comunisti! Va bene avvisarci, va bene punirci, ma cribio i comunisti mangiano i bambini!”. E così, dopo 8 minuti di Tg sono state archiviate le elezioni, senza mostrare nemmeno per una volta una sola immagine di Silvio Berlusconi. Vi giuro. A sapere che sarebbe bastato così poco, avremmo sguinzagliato prima i Milanesei. Comunque, dopo un breve passaggio su Mario Draghi in Europa per salvare la faccia, la solita sosta in Livia, vediamo di arrivare indenni a Melania Rea e dopo siamo salvi. Per sicurezza, ci aggiungiamo anche l’89 enne ex dipendente del campeggio che uccide la sua titolare perché – sembra – le abbia negato un vasetto di Miele. Et Voilà, Milano? Chi è? Va un tot al chilo? Si mangia?

PDL EROI! – Pensate solo che ho assistito a un servizio presentato così: “Arrestati per associazione a delinquere grazie alla denuncia di due consiglieri del pdl”. E dopo, ovviamente, Ciancimino e le “polemiche fra magistrati”. Ma dai, raga. Ma davvero? Fortuna che sono usciti il numeri del Superenalotto, anche questo grazie all’eroica intercessione di alcuni esponenti del Pdl. E se non pioverà durante il vostro week end al mare, dovrete ringraziarlo il Governo, questa volta, invece di dargli del ladro.