24 maggio 2011 - Lo dimostra un ordine del giorno presentato ormai due anni fa.
Probabilmente, al tempo, pensavano fosse una buona idea. Poi, recentemente hanno deciso che non valesse più la pena: eppure allora sembravano molto convinti, visto che hanno addirittura posto in votazione la cosa, ricavandone addirittura l’unanimità del consiglio comunale di Milano. Parliamo del PdL, gruppo consiliare di Palazzo Marino, che nel 2009, nell’ottobre, per la precisione, presentò un ordine del giorno che impegnava la giunta a…costruire una moschea a Milano.
PROPOSTA PDL – Tutto nero su bianco, ovviamente, disponibile negli atti pubblici del comune capoluogo lombardo, nonchè ovviamente negli archivi video delle sedute consiliari, cosicché nulla possa essere lasciato al caso. L’ordine del giorno in questione circola ormai da qualche ora sul web e reca come primo firmatario il consigliere del PdL Michele Mardegan, che del gruppo del partitone berlusconiano a Milano è vice-capogruppo vicario e presidente della commissione Cultura a Palazzo Marino. Lo spirito dell’ordine del giorno che l’aula ha approvato con voto unanime è molto semplice, talmente semplice che Giuliano Pisapia sembra averlo copiato, poi, nel suo programma di governo per Milano. Siccome, dicono Mardegan, Brandirali, Fidanza ed altri esponenti PdL firmatari del documento (molte firme non sono comprensibili); siccome dicevamo non è accettabile che Milano sia piena di moschee clandestine, tanto vale costruirne una, bella grossa (“con ampio spazio parcheggi”) e chiudere qui la questione.
ECCO IL TESTO – L’ordine del giorno in questione è stato dunque approvato all’unanimità dal comune di Milano, ma è stato proposto, allora, dal PdL cittadino. Lo stesso che ora denuncia ai milanesi il pericolo Pisapia, che vorrebbe far diventare Milano una “città islamica” – basti vedere lo spot anti-Pisapia diffuso dalla Lega in questi giorni – che sarebbe a favore della “società multietnica” e, appunto, della “Grande Moschea”. Una proposta, lo vediamo chiaramente, che Pisapia potrebbe a questo punto aver preso dall’ordine del giorno del PdL.
IL CENTROSINISTRA – Sul tema abbiamo interrogato il capogruppo del centrosinistra a Palazzo Marino, Pierfrancesco Majorino. La moschea, o le piccole moschee, è e sono state l’oggetto di diverse iniziative sempre promosse dal PDL, in particolare dal consigliere comunale Brandirali, già assessore. Iniziative che noi abbiamo sempre sostenuto convinti che si debba procedere alla massima regolarizzazione di una situazione che oggi è esplosiva poichè cresciuta nella illegalità. Anche Roberto Formigoni, tempo fa, si disse d’accordo con una simile prospettiva contenuta anche nel PGT di Masseroli-Moratti. Posto che per me la “moschea” non è certo la priorità per Milano noi non cambiamo idea perchè ci sono le elezioni tra quattro giorni, per poi tornare a modificarla successivamente.
Abbiamo contattato anche il consigliere Mardegan dal quale attendiamo risposta.
Edit. Ecco la risposta del consigliere Mardegan, che nega che nell’ordine del giorno ci sia scritto che il PdL sostiene la grande Moschea a Milano.
E’ falso. basterebbe leggere l’ordine del giorno per capirlo. Non solo viene espressa la contrarietà alla costruzione della grande moschea ma viene anche detto che per la realizzazione di luoghi di culto di religioni che non intrattengono rapporti con lo stato italiano, quali l’islam, è necessaria una legge che stabilisca alcune regole come il rifiuto del terrorismo, il rispetto di tutti i nostri principi costituzionali come la parità fra uomo e donna, l’iscrizione degli iman in appositi albi etc. La lega ha presentato proprio oggi un disegno di legge che ripercorre il mio odg.


