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ieri, oggi e domani

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8 mar 2011

Prete anti Berlusconi: «Viviamo nel Berlusconistan, non facciamoci sedurre».







Dopo il volantino sul bunga bunga, intervento di don Giorgio sulla scuola: «E non cediamo alle lusinghe dell’esenzione Ici».    
    
Treviso - Prima il volantino con un articolo dell’Unità sul “bunga bunga”, ora un altro messaggio esplicitamente contrario alla politica di Berlusconi e del governo sulla scuola pubblica. Protagonista ancora una volta il parroco di Mazzocco di Mogliano (Treviso), don Giorgio Morlin, che ha lanciato un altro forte richiamo in difesa dei valori fondanti del cristianesimo e dell’etica sociale, sempre più offuscati e messi in discussione in quella che il battagliero sacerdote definisce una «tristissima stagione italiana che stiamo attraversando».

Don Morlin non è nuovo a dure prese di posizione contro i vertici politici, in particolare contro il “berlusconismo”. Dopo le recenti polemiche sull’articolo di fondo (diffuso nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria di Mazzocco) della direttrice dell’Unità Concita De Gregorio sulle vicende del “bunga bunga” che hanno coinvolto il premier Silvio Berlusconi, don Giorgio ha firmato un altro volantino (“Il grande seduttore tra lusinghe e minacce”) che ieri ha fatto il giro di Mogliano.

Questa volta don Giorgio prende in esame le ultime uscite di Berlusconi sulla scuola pubblica. “Ogni settimana sempre più e sempre peggio fino ai nostri giorni in cui, ad esempio, il premier davanti a un fantomatico nuovo gruppo politico di cosiddetti cattolici riformatori, urla che la scuola pubblica italiana va contrastata perchè è un’istituzione che inculca ai ragazzi idee diverse da quelle della famiglia. E, proprio alla fine di quel comizio con la sua usuale cialtroneria, il premier si rivolge all’assemblea osannante, soprattutto alle ragazze, invitando tutti i presenti al “bunga bunga” per quella serata. Subito dopo quella ennesima semenza scatta scroscia inevitabile e fragoroso l’applauso dell’assemblea ipnotizzata da un clown circense travestito da politico. Si ha la surreale impressione di trovarci a vivere nel Berlusconistan, nuovo nome fittizio con cui ormai la stampa inglese definisce ironicamente l’Italia”.

Don Morlin fa un forte richiamo anche ai vertici della Chiesa a non farsi sedurre dalle lusinghe del premier che vorrebbe scambiare l’esenzione delle strutture assistenziali della chiesa dal pagamento dell’Ici («un regalo da 700 milioni di euro», dice don Giorgio) con la pretesa di negoziare “quei valori che l’istituzione ecclesiastica da sempre riconosce non negoziabili, quali la famiglia, la scuola privata la bioetica”.

Nello Duprè