L'enorme onda verde, bianca e rossa ha sfilato al corteo in difesa della Costituzione e della Scuola. Cento città in tutta Italia, da Trieste a Palermo, da Voghera a Nuoro, con presidi anche all’estero, da Amsterdam a Madrid, da Londra a Praga: si è presentata così la mobilitazione ”A difesa della Costituzione, se non ora quando?” che ha visto a Roma l’evento clou con un corteo da piazza della Repubblica a piazza del Popolo dove sul palco sono saliti artisti, costituzionalisti, attori e musicisti. Il tutto a difesa della Carta: ”La foto della sinistra italiana ma di uno schieramento inedito, trasversale”. Ma a fianco della tutela della Costituzione, era presente il popolo della scuola, docenti, sindacati ma soprattutto gli studenti, che hanno sfilato dalla Sapienza per la difesa dell’istruzione pubblica, il tutto in ”continuità con il 13 febbraio”. Il programma di piazza del Popolo ha previsto che (dopo l’arrivo del corteo) sul palco si siano alterninati personaggi dello spettacolo, da Ottavia Piccolo a Monica Guerritore, da Ascanio Celestini, al magistrato Ingroia, alla grande orchestra che ha intonato, insieme ad un coro di centinaia di persone, il Dies Irae di Mozart ed il Va pensiero di Verdi dal Nabucco. Roberto Vecchioni; un genitore della scuola di Adro, rappresentanze del popolo libico; il segretario della Federazione Nazionale della Stampa, Roberto Natale; il costituzionalista Alessandro Pace, il mondo della scuola, i cantautori Francesco Baccini, Daniele Silvestri e tanti altri ancora, compresa un’orchestra del tutto straordinaria composta da elementi provenienti da tutto il mondo.
