Il Pdl va al conflitto di attribuzione. I capigruppo della maggioranza scrivono a Gianfranco Fini: "Da magistrati interpretazione scorretta"
Dalle carte emergono le richieste delle papi-girl a Berlusconi: "Abbiamo il coltello dalla parte del manico".
La maggioranza risponde come un sol uomo alle richieste di Silvio Berlusconi. Per tentare di bloccare il suo processo per concussione e prostituzione minorile, i deputati chiedono al presidente della Camera di portare il caso Ruby davanti alla Corte. E' l'ultimo capitolo di una strategia difenisva iniziata il il 26 ottobre 2010. Le 782 pagine di verbali consegnate dai pm di Milano per chiedere l'autorizzazione a procedere contro Silvio Berlusconi aiutano a ricostruire i retroscena di quella notte. A cominciare da una sorpresa: la sera che precede la pubblicazione della notizia a villa San Martino si tiene una delle “cene”, presenti molte delle ragazze che diventeranno protagoniste della vicenda. Le arcorine si sentono “sputtanate a vita”, per dirla con Barbara Faggioli. Che però dice: “Noi abbiamo il coltello dalla parte del manico”. Ma l'ex igienista dentale già prevede che non sarà così: “Tesoro non abbiamo un ca..o noi fidati".
