14 giugno 2011
Quando si dice stare sul pezzo.
Referendum? Cosa sono? Bruno Vespa nella puntata di ieri di Porta a Porta ha fatto una scelta indubbiamente coraggiosa: non parlare affatto del raggiungimento del quorum nei referendum abrogativi delle quattro normative fra le più controverse della legislatura, e proposte proprio dal governo di Silvio Berlusconi.
Con percentuali di affluenza che volano oltre il 57%, una cosa che non succedeva da 16 anni e che mette seriamente in pericolo la tenuta dell’esecutivo, la seconda serata della prima rete parla d’altro, e manda in onda il delitto di Avetrana e tutti gli aggiornamenti su Sarah Scazzi.
LE ULTIME DA AVETRANA – Michele Misseri, Cosima sua moglie e Sabrina tolgono così lo spazio ai quesiti dei referendari, al commento e all’analisi politica; a tutto ciò che ci si sarebbe dunque aspettati di trovare in un programma di approfondimento come Porta a Porta, principe delle trasmissioni di seconda serata, avrebbe dovuto fornire al pubblico di Rai 1.
Non per niente d’altronde su Facebook è stata già creata l’apposita pagina che critica proprio il comportamento e le scelte editoriali di Bruno Vespa.
- “Manda anche tu a f******** Bruno Vespa, è gratis! Nel giorno del referendum… ha preferito l’ennesimo pedonecrofilo speciale su Sarah Scazzi…”.
Parole dure, indubbiamente: e i commentatori non si risparmiano analoghi toni nel criticare il giornalista aquilano.
- Ha rotto le pall@…anche lui!!! Vaff Vespa …!!!vai in pensione a 1000 euro al mese.
- Certo oggi per lui non c’erano altri avvenimenti importanti… niente di cui parlare… nemmeno i criceti vogliono girare dentro quella zucca.
- Che faccia di culo che c’ha quest’uomo… se lo mandi a fare in culo si sente a casa…
Servo fino alla morte!!!
E che risponderà Bruno Vespa? Cosa potrebbe rispondere a queste critiche, invero, abbastanza puntuali? Probabilmente dirà che lui, del referendum, aveva già parlato con dovizia di particolari.
PUNTATA SPECIALE - Quando? Praticamente una settimana fa, quando ha messo a confronto, sempre a Porta a Porta, i sì, i no e gli astenuti.
In vista dei referendum del 12 e 13 giugno a Porta a Porta le ragioni del sì e del no, con approfondimenti sui tre quesiti (acqua, Nucleare e legittimo impedimento) attraverso le argomentazioni dei comitati promotori e degli esponenti di maggioranza e opposizione.
Ospiti del salotto di Rai1 erano dunque i rappresentanti dei comitati per il sì, di chi consigliava di andare a votare ma di votare no e di chi spingeva per l’astensione. Già dal 9 era chiaro che Bruno Vespa, dei risultati del referendum, non avrebbe parlato affatto.
L’ultima puntata prima della pausa estiva di Porta a Porta. L’appuntamento è con gli speciali “Delitti e misteri”, in onda da lunedì 13 giugno e fino al mese di agosto.
Porta a Porta torna a settembre con il nuovo ciclo che sarà preceduto da uno speciale l’11 settembre sulla ricorrenza dei dieci anni dalla tragedia delle Torri gemelle.
Il che ci chiarisce ulteriormente come Bruno Vespa abbia messo in piedi una puntata appositamente e fuori palinsesto per parlare del caso Scazzi: il giorno dei risultati del referendum.
Che scelte curiose.

