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ieri, oggi e domani

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15 giu 2011

Insulti di regime - Brunetta ai precari: “Siete l’Italia peggiore”. Su Facebook i precari: “Si vergogni! La puniremo come merita”.




15 giugno 2011
Dopo la Giornata dell’Innovazione,
la rete risponde agli insulti contro i lavoratori 
sulla pagina ufficiale del social network.




La terza edizione della Giornata Nazionale dell’Innovazione, organizzata ieri a Roma al Macro di Piazza Giustiniani, è diventata l’ennesima Giornata dell’Indignazione.
INNOVAZIONE IN UN PAESE A PEZZI - Ma forse questa definizione un po’ asettica non rende conto del putiferio scaturito dall’ultimo scivolone del Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta. Il convegno è stato aperto da Umberto Vattani, presidente dell’ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero, che come ricorda Il Fatto Quotidiano nel suo commento “fu condannato in primo grado a due anni e otto mesi per peculato, quando era capo della diplomazia italiana all’Ue e segretario generale della Farnesina”.
CENSURA SU FACEBOOK - Un inizio già a rischio di proteste, dunque. Ma nessuno avrebbe immaginato che la situazione sarebbe degenerata al punto da convincere gli amministratori della pagina Facebook del Ministro a cancellare il post riguardante l’evento a causa dei troppi insulti. Dopo un’ora dall’apertura dei lavori, infatti, Brunetta prende la parola e al termine del suo intervento permette a due donne della platea di fare qualche domanda.
IL MINISTRO PERDE LE STAFFE - Le due erano precarie dell’agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, ma lui non lo sapeva. Infatti appena sentita la parola “precari”, il Ministro ha troncato il dibattito scendendo dal palco con un secco “Grazie, arrivederci. Questa è la peggiore Italia!”. Un coro di proteste ha accompagnato quella che è parsa una fuga in piena regola, con manifestanti allontanati con le buone e le cattive, striscioni di protesta strappati, insulti da ambo le parti e infine Brunetta che ripara nella sua auto blu, adducendo urgenti quanto imprevisti impegni istituzionali.
ESPLODE LA PROTESTA -Questa è la vostra innovazione, Ministro? Sei un buffone, un pupazzo!”, “Siamo noi precari che produciamo il Pil di questo Paese, andate a lavorare!”. 
La protesta dei precari, ma anche di tutti i lavoratori che assistono al progressivo smantellamento del sistema del lavoro nazionale non si è esaurita davanti al Macro. E’ proseguita in rete, sul profilo del Ministro che è stato inondato di commenti furibondi e di insulti. Anche se il post relativo alla Giornata dell’Innovazione è stato cancellato, la pagina Facebook di Brunetta continua a bruciare anche in queste ore: “Signor Ministro, si vergogni! Presto la puniremo come merita: con il voto!”, “Cancellate i commenti, bravi! Tanto tutti sanno quanto è amato questo ministro in miniatura. E non mi riferisco alla sua altezza…”, ”chiedi scusa, ignobile burocrate!”.
IL MEGAFONO DELLA RETE - Questi sono solo alcuni dei commenti che continuano a crescere in numero e acredine di ora in ora. Si può dire che la rete (le recenti consultazione referendarie l’hanno dimostrato) stia diventando un potente amplificatore degli umori popolari, e che i social network siano lo strumento principe tramite cui i movimenti politici si organizzano fuori dai partiti. Ma lo scorno e la frustrazione non nascono su Facebook, né sono il frutto della rabbia di quattro facinorosi.
IN RISPOSTA AGLI INSULTI DI REGIME - Brunetta non è nuovo a queste aggressioni da bar contro le categorie stesse che danneggia con le sue riforme. I lavoratori, a quanto pare, si sono stancati di essere costretti ad un precariato perenne venduto come flessibilità, privati di ogni garanzia e non di rado costretti a sopravvivere in nero. Ma soprattutto, non ne possono più di essere “cornuti e mazziati”, definiti fannulloni, accusati di essere “il lato peggiore dell’Italia”. Una persona costretta al precariato viene lesa prima di tutto nella dignità: sentire il rappresentante del governo insultare chi già si sente vittima diventa un affronto insopportabile.

Da “Nano da giardino o brutta statuina…”: su Twitter tutti i lavori precari di Brunetta.