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ieri, oggi e domani

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25 feb 2011

Sorry for Berlusconi.



Ma a chi è utile Berlusconi? Dopo le figuracce internazionali, le gaffes ai meeting mondiali e le barzellette improponibili sussurrate alle orecchie dei leader del G8, gli ultimi dispacci della diplomazia USA rivelati da Wikileaks danno l'ennesima batosta all'immagine del nostro Paese oltre confine.

“Più che un leader un clown che ha sfruttato le istituzioni e danneggiato il suo Paese rendendo comica l'Italia”. A dirlo è Donald Spogli, rappresentante dell'amminsstrazione americana allora targata Bush a Roma, qualcuno che conosceva bene e da vicino la vita politica della capitale. Nei suoi dispacci, che cadono come macigni sulla testa degli italiani, Spogli ammette che tuttavia «va bene così per gli interessi americani», visto che basta poco al pagliaccio di Arcore per piegare un intero Paese al volere statunitense. Una stretta di mano davanti ai fotografi, una gaglioffonata in tv, una passeggiata con Obama tra i detriti de L'Aquila ed ecco qua l'Italia stendere il tappeto rosso della diplomazia ed appoggiare incondizionatamente tutte le posizioni USA in politica estera. Dall'aumento del contingente militare in Afghanistan al dispiegamento delle forze militari americane in Italia, passando per l'ampliamento della caserma Dal Molin e alla copertura del caso Abu Omar. Scelte di politica estera che avrebbero meritato ben altra riflessione e appoggiate invece per un piatto di lenticchie, per un osso gettato al cane fedele pronto a scodinzolare attorno ai piedi del padrone di turno, in questo caso il liberale Obama, in altre situazioni il meno liberale Putin. A dirlo è Ronald Spogli, che dopo Elisabeth Dibble – diplomatica USA allontanata da Roma dopo la rivelazione dei suoi poco diplomatici dispacci sul Premier italiano – offre un'altra, l'ennesima, impietosa bocciatura politica dell'Italia e del suo Premier. Che Berlusconi sia un pagliaccio potrebbe non essere una novità, dopo anni di gaffe più o meno volontarie. Ma a questo punto una riflessione è davvero d'obbligo: a chi è utile davvero Berlusconi? La diplomazia americana, coi suoi dispacci rivelati da Wikileaks, lo ha dipinto nell'ordine «rappresentante degli interessi russi in Europa » e « clown utile agli interessi americani». E l'Italia? Che posto nella graduatoria delle priorità di Berlusconi occupa il Paese che è stato eletto a governare? Quanto tiene davvero in considerazione gli interessi internazionali del nostro Paese il caro Berlusconi? Secondo la diplomazia americana, davvero poco, visto che è disposto a svenderli per una pacca sulla spalla del leader di turno. Un capo di Stato che mettesse a servizio dei propri rapporti personali - più o meno trasparenti nel caso di Putin – l'intera politica estera di un Paese di 60 milioni di abitanti e che fa parte del G8 non si era mai visto. Cosa ne dicono i suoi compagni di partito, ad esempio quel La Russa così fiero e orgoglioso del tricolore che altri compagni di maggioranza (la Lega) relegherebbero ad ben altri meno nobili scopi? Qualcuno ha detto: ci sono tre tipi di persone. Quelli che fanno i fatti e non lo dicono. Quelli che fanno i fatti e lo dicono. Quelli che dicono e si fanno i fatti propri. A voi la scelta.
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