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ieri, oggi e domani

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26 feb 2011

Pensieri sul razzismo…



La società che ci circonda è intrisa di ipocrisia e ci parla di razzismo, condanna il razzismo ma allo stesso tempo dimostra di essere profondamente razzista...
Se per esempio allo stadio vengono fatti cori contro un giocatore nero del tipo "nero di m--da" subito scatta la polemica per razzismo, se invece a un giocatore bianco vengono fatti cori del tipo " tua madre è una putt--a" o "sei un vicentino di me--a" nessuno dice nulla...
Beh in entrambi i casi chi fa il coro ha come intento quello di insultare il giocatore, con insulti che possano essere il più fastidiosi possibile per lui.
Quindi perchè in un caso si grida al razzismo e all'altro no? Secondo il mio parere il vero razzismo è proprio questo, evidenziare tantissimo un insulto fatto a un giocatore nero e passare tacitamente quello ugualmente grave fatto al giocatore bianco: tutto ciò evidenzia che chi grida allo scandalo razzismo vede nel giocatore nero qualcosa di diverso, lo ritiene in qualche modo inferiore e quindi bisognoso di difesa dall'esterno..
In effetti dire "nero di me--a" o "vicentino di me--a" è comunque un insulto razzista, teso a isolare quel determinato gruppo di persone ritenuto inferiore.
Dal momento che riteniamo il primo più grave del secondo diventiamo razzisti, ritenendo i neri diversi dai torinesi!

Quante sfacettature il razzismo?

Tempo fà gli africani venivano chiamati "negri" poi è stato deciso che era offensivo e si è passati a chiamarli "neri", ora il modo più politicamente corretto di chiamarli risulta essere "di colore": anche questa tendenza evidenzia il razzismo latente che pervade la nostra società, se noi siamo chiamati bianchi e normalissimo chiamare loro neri, in questo non c'è nulla di offensivo, ma siccome sotto sotto pensiamo sempre di essere superiori a loro, per evitare di fargli pesare troppo questa superiorità ci inventiamo un modo di chiamarli che non ponga troppo l'accento sulla diversità, li chiamiamo "di colore" un termine che potrebbe andare bene al limite anche per noi ( un colore lo abbiamo anche noi..) in questo modo crediamo che possano sentirsi più a loro agio, non vedendo evidenziata ogni minuto la diversità che li rende inferiori a noi... Se non è razzismo questo!

Il tema del razzismo è ricco di ipocrisia e la società ci insegna a valutarlo superficialmente, e la maggioranza delle persone parla del razzismo per come ne ha sentito parlare alla televisione o sui giornali, sempre pronti a condannare atti di razzismo e a portare la bandiera dell'uguaglianza senza valutare la faccenda nel suo insieme!

Ancora una volta ciò che il mondo ci insegna a pensare è fortemente limitante, artefatto, utile al sistema per controllarci dandoci l'impressione di essere liberi... La vera uguglianza tra i popoli,il vero rispetto  tra tutte le persone,il rispetto dell'africano o del vicino di casa, la vera coesione tra le persone, il vedersi non più come tante pedine ognuna con il suo destino ma come un unico grande corpo, formato da migliaia di pezzi in sinergia tra loro non è certo ciò che il sistema desidera, per questo continuiamo ad essere manipolati per credere di vivere in una società buona, che condanna il razzismo mentre in realtà lo promuove...