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ieri, oggi e domani

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19 feb 2011

Insegnanti di religione - Lassù qualcuno li ama: + 14%.





Nelle scuole pubbliche del nostro paese il numero degli studenti che scelgono l’ora di religione sta precipitando: nel corso degli ultimi cinque anni si trattava di un dato tutto sommato quasi impercettibile, qualche decimo di punto in percentuale in meno.
Dallo scorso anno, il tracollo: un punto percentuale col segno meno davanti. Negli istituti superiori quasi due: 1,8 per cento, se vogliamo essere precisi. Parola del “Servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per l’Insegnamento della Religione cattolica”, fresche rilevazioni del 2009/10.
Eppure gli alunni continuano a crescere: dello 0,5% lo scorso anno, che fanno 36 mila presenze in più tonde tonde. In parecchi, evidentemente, “non si avvalgono”.
Ma il dato bizzarro è che nello stesso periodo gli insegnanti di religione sono aumentati: del 14%. Adesso sono in 9.369, rispetto agli 8.232 del 2008/9: un’esplosione.
I conti, però, non tornano. Specialmente se confrontati con le altre cifre relative alla scuola pubblica italiana: meno docenti di ruolo, precari falcidiati, meno bidelli e amministrativi. Per la mancata copertura delle supplenze si sono vaporizzati negli scorsi dodici mesi ben diecimila contratti.
Solo per gli insegnanti nominati dalla curia diocesana, la scure Tremonti-Gelmini continua ad essere spuntata: forse, lassù, qualcuno li ama davvero!