Le tasse locali pesano su lavoratori e pensionati mediamente 805 euro l’anno e nel 2010 risultano in aumento del 3,9%.
È quanto risulta da un’indagine della Uil che ha analizzato l’andamento tra il 2009 ed il 2010 delle imposte e tasse locali nelle 21 città capoluogo di Regione.
‘Pur comprendendo le ragioni di chi sostiene che occorre fare – commenta in una nota Guglielmo Loy, segretario confederale Uil – l’accelerazione da parte del governo nell’emanare i Decreti attuativi, rischia di ottenere risultati opposti a quelli attesi: la fretta può essere cattiva consigliera’. ‘Gli effetti e i disagi si possono già vedere con quanto succede ai cittadini residenti nelle città capoluogo di Regione che, rappresentano il 13% del totale dei contribuenti italiani, sulle attuali tasse ed imposte locali’, dice Loy. Da un’indagine della Uil che ha analizzato l’andamento tra il 2009 ed il 2010 delle imposte e tasse locali nelle 21 città capoluogo di Regione, i lavoratori dipendenti e pensionati, residenti in queste città, verseranno mediamente nel 2010, nelle casse delle Regioni e dei Comuni, 805 euro annui tra addizionali regionali e comunali Irpef e per la Tassa/Tariffa sui rifiuti solidi urbani. In particolare per le addizionali regionali Irpef l’importo medio e’ di 420 euro annui, per le addizionali comunali Irpef 175 euro e per la Tassa/Tariffa rifiuti 210 euro. Il campione di riferimento dell’indagine e’ una famiglia composta da due lavoratori dipendenti con due figli a carico e un reddito imponibile di 36.000 euro.
‘L’aumento – spiega la Uil – nonostante il blocco delle aliquote delle Addizionali imposto nel 2009, è del 3,9% rispetto all’anno precedente’.
