«10, 100, 1000 veline verdi in tuttala Padania!».
Le 'velinaverde', il sito web anonimo che nelle scorse settimane ha causato qualche scompiglio all'interno della Lega Nord per gli attacchi ai dirigenti lumbard, torna a farsi viva.
E lo fa sparando a 360 gradi contro i «colonnelli»: invettive contro il ministro Roberto Maroni, il capogruppo Marco Reguzzoni, il presidente della Lega Lombarda Giancarlo Giorgietti, indiscrinatamente contro 'maroniani' e "cerchisti". «Si sono incazzati. Velinaverde ha colpito ma non ha ancora affondato» si legge. «Velinaverde è la pistola fumante della Padania. Noi non siamo né maroniani né cerchiomagisti.
Noi siamola pistola fumante della base incazzata che non ne può più di poltronieri e intrallazzi».
I toni sono accessi e spesso volgari, ed i testi sono pieni di parolacce: «La Lega non è fatta di una massa di coglioni che tanto vota e fa votare quello che piace a bobo o a reguzzoni o a giorgetti e poi sta zitta» scrive velinaverde.
«Velinaverde havoluto dimostrare che la base sa e è pronta a parlare».
Alcuni passaggi suonano involontariamente comici: «I paraculi che ci usano per tenere in piedi le loro cadreghe devono sapere che noi sappiamo e ora lo sanno», si legge. «La Lega è la sua base e il suo capo.
Ne abbiamo pieni i coglioni di colonnelli che tirano di qua e di là e fanno solo i loro interessi, che se ne fregano di noi, che le sparano grosse per non concludere niente». Bersaglio preferito però resta sempre il ministro Maroni conun attacco anche alla sua portavoce: «Bobo, se sei ancora leghista, molla Roma ladrona e torna ad ascoltare la tua base. Non puoi chiederci i voti e fare come la Dc o il Psi» conclude.
«Velinaverde ha colpito e colpirà ancora. Falsi leghisti terronizzati e ladri, tremate perché diremo tutti i vostri sporchi giochi di potere e di soldi».
