''L'Italia va a picco l'hanno capito tutti, l'unica alternativa è la Padania''. Lo ha detto Umberto Bossi, davanti ai leghisti che si sono raccolti alle sorgenti del Po per il rito dell'ampolla al grido di: ''Secessione, secessione''.
''Certi passi - ha aggiunto il senatur - vanno fatti in favore della storia, quando lo permette, altrimenti c'è caos e guerre inaccettabili'' lasciando ancora sospesa l'indicazione dell'''ora x''. ''In tutte le regioni bagnate dal Po c'è l'esercito padano - ha sottolineato -.
Aspettano che succeda qualcosa, aspettano un lampo per mettersi in cammino.
Che l'Italia vada a picco l'hanno capito tutti è chiaro che bisogna preparare qualcosa di alternativo: è la Padania''. Il leader leghista ha poi sottolineato che non c'è più possibilita' di mantenere Roma e l'assistenzialismo del Sud che a sua volta garantisce a Roma ''di rimanere capitale''.
CONTRATTI TERRITORIALI SONO FONDAMENTALI
I contratti territoriali saranno assieme al Federalismo la leva del grande cambiamento. È quanto sostiene il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, a Pian del Re dove i militanti sono accorsi per il rito dell'ampolla. ''Il contratto territoriale - dice Bossi - ha una valenza potentissima e negli anni a venire assieme al Federalismo guiderà verso il grande cambiamento''. Bossi non cita la manovra ma è evidente il suo riferimento all'articolo 8 che consente le deroghe contrattuali aziendali e quindi in chiave leghista una graduazione delle retribuzioni tra Regione e Regione al costo della vita.
SINISTRA VUOLE TOCCARE PENSIONI MA LA LEGA DICE NO
''È un mondo alla rovescia.
C'è la sinistra che vuole toccare le pensioni ma la Lega dice no. Non si toccano le pensioni dei lavoratori''. Lo dice il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, alle sorgenti del Po di Pian del Re nel corso del rituale dell'ampolla.
Bossi parla della gente in difficoltà che ha pagato tutta la vita ''certo - aggiunge - ce l'aveva chiesto l'Europa ma era una cosa ingiusta e per questo ci siamo opposti. E alla fine non c'è stato niente da fare. Avevamo contro tutti i partiti - ricorda Bossi - l'industria e i grandi poteri. Ma noi abbiamo ribadito non si toccano le pensioni dei lavoratori e l'abbiamo spuntata''. Bossi ricorda che ''un ultimo tentativo per ritoccare la materia pensionistica è stato fatto ancora ieri ma - ribadisce -: non abbiamo ceduto''.
