«Chiediamo alla politica di rendersi conto della situazione e di agire immediatamente» con questo sentimento di preoccupazione espresso dalla numero uno di Confindustria, a conferma dei timori degli industrali, si chiude la 37esima edizione del Forum di villa d’Este, nell’ultima giornata del workshop Ambrosetti dedicata, come da tradizione, all’Italia.
Gli interventi più attesi, momenti salienti del programma proprio quello di Emma Marcegaglia e del ministro dell’economia Giulio Tremonti che ha spiegato come la lotta all’evasione fiscale possa sostituire il contributo di solidarietà: «considerando il fatto che siamo in un Paese in cui chi dichiara più di 500 mila euro sono 3.641 persone, e chi dichiara più di 1 milione sono 796 persone».
Sulle critiche avanzate riguardo alle festività il ministro dell’economia si scusa e si smarca, adducendo la fretta nell’impostare la manovra – quattro giorni – come giustificazione, e ribadendo l’importante necessità della creazione dei tanto discussi Eurobond.
Da parte degli industriali Emma Marcegaglia non s’illude: «C'è un problema di credibilità del paese – e aggiunge - certamente la Bce non può comprare all'infinito».
La richiesta è dunque quella di uno scenario in cui si riduca la spesa pubblica e si rimetta in moto la crescita, e conclude rilanciando gli interventi definiti dal direttivo di mercoledì scorso: la privatizzazione di società di servizi pubblici locali, di attuare una riforma fiscale che diminuisca la pressione su imprese e lavoratori e d’intervenire sulle età pensionabile per le donne e sulle pensioni di anzianità.
