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ieri, oggi e domani

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20 set 2011

I silenzi dei cortigiani di Silvio.






Le intercettazioni del premier “a tempo perso” e i pentimenti di Kahn, tombeur “a tempo pieno”.
Ha respinto l’accusa di aver commesso il reato di violenza carnale ma ha ammesso che le sue relazioni sessuali sono state un grave errore, «una colpa morale verso mia moglie, i miei figli, ed anche i francesi». Perché «ho mancato l’appuntamento con quelli che avevano posto in me la speranza del cambiamento». Eccolo Dominique Strauss Kahn che nel telegiornale di TF1 rompe il silenzio. Consapevole del suo ruolo di uomo pubblico sa di non poter archiviare lo scandalo che lo ha travolto a grottesca quanto offensiva vicenda privata. Perché di privato, nella vita di un uomo pubblico, non c’è nulla: lui, a capo del Fondo monetario internazionale, si candidava alle primarie del Partito socialista per le prossime elezioni presidenziali, mentre ora, come ha ribadito nell’intervista, è un’ex della politica francese, “candidato a nulla”.
 
I giornali francesi si interrogano sulla sincerità delle sue scuse e l’ammissione delle colpe morali. 

Sincere o no, il gesto è apprezzabile, soprattutto se paragonato a quello che accade in Italia. Dove le intercettazioni del «premier a tempo perso» impegnato a far «girare la patonza», non riuscendo a fare lo stesso con economia e ripresa, nonostante siano state edulcorate dalla mano del giudice donna del pool dello scandalo Tarantini-Lavitola, riescono comunque a trasformare i giornali quotidiani in letture “ a luci rosse”. E rendono scandaloso il silenzio delle donne e degli uomini del governo e della maggioranza, non meno del contenuto delle conversazioni di Berlusconi.


Non era mica il secolo scorso quando Silvio Berlusconi, con a fianco il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, annunciò in conferenza stampa il disegno di legge del governo per elevare le pene a chi sfrutta la prostituzione e introdurre anche la punibilità dei clienti. Il ministro Carfagna, prima firmataria del disegno di legge, non ha proprio niente da dire? Vero è che il testo giace ancora al Senato, ma se fosse stato approvato era già pronto l’emendamento per escludere il cliente Berlusconi e gli sfruttatori suoi amici?


Le donne del Pdl poi, non trovano di meglio che scandalizzarsi per la maglietta di Nicol Minetti, quella con la scritta “Senza T-shirt sono ancora meglio” e a Cortina ne hanno indossata una che recita “…è una questione di stile”.

L’assessore veneto Elena Donezzan si fa portavoce dell’iniziativa: «Vederla con quella maglietta, sfacciata, ci ha indignato. Non siamo come lei». Tutto qui? Penose.


E il ministro Giovanardi, difensore della famiglia, che tuona ora contro le famiglie della pubblicità di Ikea, ora contro la popstar Madonna, senza dimenticare il nostrano Vasco Rossi, improvvisamente è colpito da raucedine? Nessuna parola per «le figliole» (niente vincolo di sangue ma di festini) che il premier lamenta di non vedere come e quanto vorrebbe?


Il segretario del Pdl Alfano poi, apre bocca per dire che nella vita (si spera parli solo per sè) ci sarà sempre e solo Berlusconi!

Altri nel Pdl balbettano imbarazzati, come il cattolico Maurizio Lupi o il ministro Matteoli, mentre il ministro Calderoli ammette che la lettura delle intercettazioni gli ha provocato tanta «invidia». Da buon cattolico chiederà perdono per aver commesso uno dei sette peccati capitali?
Il disagio del mondo cattolico non trova voce nella Santa sede e nella Cei.

I richiami del cardinal Bertone si annacquano e, in una sconcertante genericità buona per ogni occasione, si perdona tutto in nome della “non ingerenza”.

Apprezzabile, se si facesse lo stesso per l’esenzione dall’Ici o per la legge sul testamento biologico.
Sono certa che molti, moltissimi uomini, nutrono per le donne sentimenti di rispetto. E sono pochissime le donne che si identificano nei “dieci comandamenti” della escort barese Terry De Nicolò, uno a caso: «Se sei racchia te ne devi stare chiusa a casa, la bellezza è un valore, deve essere pagata. Chi non lo capisce e parla di ruolo delle donne non deve rompere i co….».


Suvvia uomini e donne che appoggiate questo governo, davvero non avete nulla da dire?