.

.

ieri, oggi e domani

ieri, oggi e domani
.

.

.


__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

1 lug 2011

Manovra fiscale, gli elettori Pdl protestano: “Roba da Stalin”.




1 luglio 2011 - “Politiche comuniste!”. 

Sul sito ufficiale del partito berlusconiano arrivano a raffica messaggi di disappunto per le nuove norme. La manovra economica non piace nemmno agli elettori del Pdl. Su Spazio Azzurro, guestbook ufficiale del partito berlusconiano vengono postate decine di messaggi di disappunto per le norme approvata dal governo e oggi valutata negativamente dagli analisti della società di rating Standard & Poor’s.



“POLITICHE COMUNISTE” - “Sono un elettore deluso – scrive Mauro -, vi ho dato il mio voto perchè speravo che si sarebbero tolti i privilegi tipo pensione dopo due anni di legislatura e lotta vera agli sprechi”. Lorenzo si lamenta allo stop per l’aumento delle retribuzioni degli statali: “Ancora un anno di blocco dei contratti dei dipendenti pubblici. Ma non vi vergognate? Caro Rotondi, se non riesce a vivere con 15.000 euro al mese si figuri noi con 1.200. 
L’utente Dcc protesta, invece, per le tasse alte sulle auto di grossa cilindrata: “Ci vogliono anche impedire di sgonare l’acuisto di una super car – dice – nel caso contrario tasseranno anche i sogni costosi”. Ripete lo stesso anche un’altro internauta che si firma Cittadino: “Tassa sui suv? E poi vi lamentate dell’astensionismo! Fate politiche comuniste e volete i voti del ceto medio. Andate a cercare i voti a sinistra ma non li avrete. A casa”.

“ROBA DA STALIN” – Per Paola non c’è nulla di cui gioire con le nuove norme varate per dare ossigeno ai cotni pubblici e rilanciare l’economia: “Una delusione totale – afferma -. Questa finanziaria è stata l’ultima goccia. Sempre il popolo a pagare, voi con i vostri lussi e privilegi mai. Ho tanto creduto in voi ma ora basta”. 
E’ sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Guzzetti, che scrive: “Che delusione! Concordo con Tremonti che si devono rispettare i patti di stabilità ma che a pagare siano sempre gli stessi proprio non lo sopporto! Non è cambiato nulla”. 
Poco prima di loro un utente firmatosi Spesometro parlava di “paranoia di Tremonti”. E sentenziava: “Inaccettabile che un commerciante sia uno sceriffo che denuncia un cliente che acquista merce, è roba da Stalin ex Urss. Venderanno in nero o chiudono”. 
Lo pesa ache Pdl deluso, che posta questo messaggio: “Adesso anche le tasse al 20% sulle rendite, come i comunisti! Non vi voterò mai più! Fate veramente pena!”.

IDEE E CONSIGLI – Oltre le critiche, ci sono i consigli. Per qualcuno la “ricetta giusta” è “sterminare l’avasione fiscale e i criminali che la praticano”. 
Per altri bisgona garantire “più soldi al Sud”, “più asili, più posti letto negli ospedali, più scuole moderne, più carabinieri”. 
Pietro d’onghia ha le idee chiare sul da farsi: “Abolire subito le provincie, dimezzare il numero dei parlamentari e i loro assurdi privilegi economici e pseudoprevidenziali. Per questi motivi avevo votato Berlusconi!”. 
Luigi vorrebbe un piano simile: “Presidente, già 20 anni fa Raffaele Costa combatteva contro il mantenimento degli Enti inutili. Per favore, anche se difficile, li chiuda tutti: avrà con lei l’Italia”. 
Giuseppe vuole meno tasse: “Presidè, prima ci invogliate a comprare i Btp, poi li tassate al 20%,tanto che lo scorso anno ho investita tutta la mia buonuscita in Btp. Purtroppo lei non è più di parola”.